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Quesito tecnico sui rifiuti. Il parere di Ennio Borrillo
data 30-04-2011
» Quesito tecnico sui rifiuti. Il parere di Ennio Borrillo

Il dott. Ennio Borrillo, consigliere dell'Ordine dei Chimici della Campania; ci scrive:


Ad integrazione ed a supporto di quanto asserisce il collega di Messina Tiziano Granata aggiungo che, recentemente, con D. Lgs. 03/12/2010, N. 205 è stata recepita la Direttiva 2008/98/CE sui rifiuti che modifica ed integra ulteriormente il D. Lgs. 152/06, già precedentemente integrato e modificato.
In particolare con l’art. 12 “sottoprodotto e cessazione della qualifica di rifiuto” il D. Lgs. 205/2010 inserisce, dopo l’art. 184 del D. Lgs. 152/06, gli art. 184-bis “sottoprodotto” e 184-ter “cessazione della qualifica di rifiuto” nei quali si chiarisce bene il significato di sottoprodotto e quando un rifiuto cessa di essere così qualificato.
L’art. 13, poi, sostituisce integralmente l’art. 185 del D. Lgs. 152/06 e precedenti s.m.i., prevedendo le “Esclusioni dall’ambito di applicazione”.
Infine al comma 4 del succitato art. 13 del D. Lgs. 03 Dic. 2010, N. 205 stabilisce che l’impiego del suolo escavato non contaminato e altro materiale allo stato naturale utilizzati in siti diversi da quelli in cui sono stati escavati, deve essere valutato, nell’ordine, ai sensi: - dell’art. 183, comma 1, lett. a) (come rifiuto); - dell’art. 184-bis (come sottoprodotto); - dell’art. 184 ter.

Fermo restante il rispetto di tutte le disposizioni indicate negli artt. 184 bis e 184 ter, io penso che si possa considerare sottoprodotto le terre e rocce anche allo stato fangoso perché basta una essiccazione naturale per mandare via tutta l’acqua incorporata, tanto più se esse devono essere utilizzate non subito (ciò sembra essere avvalorato anche dalla lettera c), comma 1, art. 184-bis);

Una posizione più prudente vorrebbe che si ponesse un quesito al Ministero dell’Ambiente !!!! ????
Tuttavia se lo si vuole considerare come rifiuto il codice CER non può che essere 170504.

Dott. Ennio Borrillo

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