
La direttiva 2001/18 sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati (OGM) disponeva che la Commissione presentasse, dopo tre anni, una relazione sull'attuazione della direttiva, comprendente una valutazione delle implicazioni socioeconomiche dell'emissione deliberata e dell'immissione in commercio di OGM. I risultati più recenti sono contenuti in un Rapporto appena pubblicato, cui sono pervenuti i dati di tutti i paesi UE tranne Bulgaria e Italia, con in più la Norvegia.
Tra i temi toccati e individuati tramite questionario,
1) Implicazioni economiche e sociali
2) Sostenibilità agronomica
3) Impatto ambientale
4) Altre implicazioni
Dai contributi risulta che solo sette Stati membri hanno esperienze passate o presenti nella coltivazione per scopi commerciali di mais MON 810 resistente ai parassiti (Bt).
Il Rapporto registra una ancora alta incertezza nella definizione degli indicatori di "impatto socio-economico", che stando a molti dovrebbe includere anche aspetti etici o di altro tipo (politiche commerciali, Protocollo di Cartagena sulla biosicurezza, etc). Insomma, mancherebbe ancora il lessico di base. Inoltre, le stesse valutazioni economiche ex-post, quando effettuate, scontano alcune evidenti limitazioni.Le opinioni espresse sono però scarsamente documentate sul piano scientifico e statistico.
Nel documento si riconosce in ogni caso come "Il maggior prezzo delle sementi transgeniche è uno dei determinanti critici del modello di distribuzione del benessere creato dalle colture transgeniche tra i diversi attori della catena "dal seme allo scaffale".