
La Commissione Agricoltura della Camera ha varato il Ddl che obbliga ad indicare in etichetta l'origine dei prodotti alimentari.
La norma diventerà operativa dopo l’approvazione dei relativi decreti attuativi.
Le filiere coinvolte sono i derivati dei cereali (pane, pasta), le carni suine, ovine e cunicole, frutta e verdura trasformate, derivati del pomodoro diversi dalla passata, formaggi e latte a lunga conservazione.
Ad oggi l’obbligo valeva solo per la carne bovina, pollo e derivati, frutta e verdura fresche, uova, passata di pomodoro, latte fresco, pesce, olio extravergine d’oliva e miele. I prodotti trasformati, riporteranno sia l'indicazione del luogo dell'ultima trasformazione sostanziale, sia il luogo di coltivazione o di allevamento della materia prima agricola prevalente utilizzata nella preparazione.
Le informazioni pubblicitarie relative al luogo d’origine o di provenienza delle materie prime agricole non dovranno trarre in inganno il consumatore. È inoltre previsto l'obbligo di indicare in etichetta l'eventuale utilizzazione di ingredienti ricavati da organismi geneticamente modificati, in qualunque fase della filiera siano essi utilizzati.
Lo stesso Ddl estende all'intero territorio nazionale le disposizioni che promuovono contratti di filiera e di distretto; raddoppia le sanzioni per la violazione delle norme che limitano l'utilizzo di latte in polvere nei prodotti Dop, Igp o Stg; istituisce un “Sistema di produzione integrata” finalizzato a garantire una qualità del prodotto finito superiore alle norme commerciali correnti. Infine gli allevatori di bufale dovranno adottare strumenti per la rilevazione della quantità di latte prodotto giornalmente da ciascun animale.