PORTALE A CURA DELL' ORDINE DEI CHIMICI della campania
Nuovo regolamento sulle materie plastiche a contatto con alimenti
data 15-02-2011
» Nuovo regolamento sulle materie plastiche a contatto con alimenti

In questi giorni è stato pubblicato il nuovo regolamento UE 10/2011, concernente le materie plastiche a contatto alimentare, che entrerà in vigore a decorrere dal 1° maggio 2011.
Gli articoli prodotti prima di tale data potranno essere immessi sul mercato fino al 31/12/2012.
In tale regolamento vengono introdotti nuovi simulanti per le prove di migrazione e introdotte nuove categorie alimentari. Simulante alimentare: Etanolo 10 % (v/v)-Simulante A, Acido acetico 3% (p/v)-Simulante B, Etanolo 20 % (v/v)-Simulante C, Etanolo 50 % (v/v)-Simulante D1, Olio vegetale-Simulante D2, poli(ossido di 2,6-difenil-p-fenilene)-Simulante E.
I simulanti alimentari A, B e C sono designati per i prodotti alimentari che hanno un carattere idrofilo e sono in grado di estrarre sostanze idrofile.
Il simulante alimentare B è utilizzato per i prodotti alimentari il cui pH è inferiore a 4,5.
Il simulante alimentare C va utilizzato per i prodotti alimentari alcolici il cui contenuto di alcol è inferiore o uguale a 20% e per i prodotti alimentari che contengono una quantità significativa di ingredienti organici che li rendono più lipofilici.
I simulanti alimentari D1 e D2 sono designati per i prodotti alimentari che hanno un carattere lipofilico e sono in grado di estrarre sostanze lipofiliche.
Il simulante alimentare D1 è utilizzato per i prodotti alimentari alcolici il cui contenuto alcolico è superiore a 20% e per le emulsioni del tipo olio in acqua.
Il simulante D2 è utilizzato per i prodotti alimentari che contengono grassi liberi nella superficie.
Il simulante alimentare E è designato per le prove di migrazione specifica negli alimenti secchi.

CERCA

VIDEO RECENTI

videoCementificio alternativo al termovalorizzatore
Utilizzare il cementificio di Salerno o altri impianti simili per smaltire i rifiuti. L'ipotesi, prevista anche dal piano provinciale sarebbe 90 volte migliore, dal punto di vista ambientale, rispetto ad un termovalorizzatore tradizionale. A sostenerlo uno studio scientifico presentato oggi dalla Cna.
» tutti i video