
Saranno finalmente esclusi dal commercio quegli olii di oliva deodorati che vengono spesso importati per essere spacciati per extra vergini traendo in inganno i consumatori e facendo concorrenza sleale con prezzi bassi ai produttori italiani impegnati nella tutela della qualità.
Si può quindi commentare più che positivamente il varo da parte dell'Unione Europea del Regolamento 61/2011 relativo alle caratteristiche degli oli di oliva e degli oli di sansa d'oliva, e relativi metodi di analisi che ha introdotto la valutazione il nuovo parametro dei metil esteri degli acidi grassi (MEAG) ed etil esteri degli acidi grassi (EEAG) , che consentirà di svelare la presenza dei suddetti oli deodorati negli oli extravergine d'oliva.
Il regolamento entrerà in vigore dal prossimo 1 aprile e gli olii imbottigliati entro questa data avranno -purtroppo- comunque una scadenza di 18 mesi.
La norma, inoltre, pone fine alla concorrenza sleale nei confronti della produzione nazionale che provoca ricorrenti difficoltà di mercato mettendo a rischio l'uliveto italiano, che può contare su circa 250 milioni di piante e sulla punta di diamante rappresentata da 40 oli extravergine d'oliva Dop/Igp.
Di seguito il Regolamento 61/2011