
.......per ora solo in inglese !
É un romanzo d’avventura che racconta le vicende della tavola periodica partendo da storielle e aneddoti che hanno accompagnato la sua stesura dall’Antica Grecia ai giorni nostri. Si tratta del libro appena uscito negli Stati Uniti, "The Disappearing Spoon", a firma di un giovane scienziato-scrittore, Sam Kean, vittima di un amore a prima vista: con il mercurio.
"Tutto è cominciato racconta Sam Kean - quando da bambino ho assistito alla prima rottura di un termometro. La vista del mercurio, al tempo stesso così bello e pericoloso, mi ha conquistato. Con il passare degli anni ho capito che attrazione e repulsione, amore e follia, puntellano la genesi di ogni scoperta. E la tavola periodica non è che la somma in cui sono contenute tutte queste storie". La cara vecchia tavola periodica con cui tutti chi più chi meno hanno avuto a che fare è stata concepita nel 1869 dal chimico russo Dimitri Mendeleev, 150 anni fa. Ma nonostante l’età affascina ancora moltissimo con le sue storie da raccontare.
Come l’aneddoto che dà il titolo al libro, "The Disappearing Spoon", che letteralmente significa"Il cucchiaio che scompare". La storiella racconta di uno scienziato che lasciava esterrefatti i suoi ospiti facendo “svanire” cucchiaini di gallio dentro tazze di tè bollente. Il gallio, infatti, è un metallo di colore argenteo la cui proprietà è di fondere poco al di sopra della temperatura ambiente.
E soprattutto si narra di come nacque l’opera di Mendeleev grazie alla tenacia della mamma, che lo portò a cavallo dalla Siberia a San Pietroburgo per farlo studiare. Ma il russo non può essere considerato il padre assoluto della tavola che ha rivoluzionato il mondo della scienza. Più o meno nello stesso periodo, infatti, il chimico tedesco Julius Lothar Meyer (descritto come un tipo barbuto e dai capelli unti) si stava crogiolando su un'idea molto simile. Ma è vero che la strada gli fu spianata da altri, a cominciare dagli alchimisti dell'Antica Grecia per arrivare ai fisici nucleari che ancora oggi aggiungono nuove entrate al sistema periodico.
E fra le storie non manca il gossip: come gli intrallazzi amorosi, di Maria Sklodowska, meglio nota come Marie Curie che dopo la morte tragica del marito (fu investito da un calesse), pare sia stata una femme fatale tra gli scienziati. Uno dei suoi presunti amanti, Paul Langevin, venne persino steso con una sedia tiratagli dietro dalla moglie gelosa.