Aggiornato al 3 settembre 2010

É in fase di definizione il nuovo Piano Regionale di Gestione di Rifiuti della Campania.
L'annuncio era venuto già da qualche mese dal nuovo assessorato all'ambiente e ora si lavora alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS). La Regione fa sapere che, in attuazione della Direttiva 2001/42/CE), si è aperta la fase preliminare del processo di VAS che prevede una consultazione dei soggetti competenti in materia ambientale (cosiddetta fase di scoping), a cui seguiranno l’elaborazione del Rapporto Ambientale, lo svolgimento di consultazioni (allargate anche al pubblico), la valutazione (del Piano, del Rapporto Ambientale e degli esiti delle consultazioni), l’espressione di un parere motivato, l’informazione sulla decisione ed il monitoraggio.
La Regione, quindi, ha predisposto un formulario di scoping, attraverso il quale intende ricevere contributi, informazioni, osservazioni e suggerimenti utili a calibrare correttamente i contenuti del Rapporto Ambientale del Piano. Inoltre, al fine di acquisire contributi utili a definire “l’ambito di influenza” del Piano, la Regione chiede anche di esprimersi in merito al “Documento programmatico del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani (PRGRU) in Campania”, avvalendosi dell’apposito questionario. A tale scopo vengono resi disponibili e scaricabili, dal sito della Regione Campania, i seguenti documenti: ·il “Rapporto preliminare sui possibili impatti ambientali significativi derivanti dall’attuazione del PRGRU” (con allegato l’elenco dei soggetti competenti in materia ambientale),; ·il Formulario di Scoping, contenente dei quesiti in merito ai contenuti del “Rapporto preliminare sui possibili impatti ambientali significativi derivanti dall’attuazione del PRGRU”, da compilare a cura dei soggetti competenti in materia ambientale; ·il “Documento programmatico del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani (PRGRU) in Campania”.
La fase di scoping si concluderà entro 45 giorni a partire dalla data di pubblicazione dell'avviso.

L’Arpac ha pubblicato, lo scorso 28 luglio, con scadenza il 13 settembre, il nuovo bando per l’affidamento dei servizi di monitoraggio della qualità dell’aria in tutta la regione; appalto riguardante quindi tutte le 20 stazioni di misurazione dell’aria.
La gara pubblica per “l’aggiudicazione dei servizi integrati di manutenzione della rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria” prevede un costo di partenza dell’appalto di € 1.132.000,00 a fronte dell’espletamento del servizio per un periodo di 36 mesi.
Il vecchio appalto, aggiudicato dal Consorzio STA e risalente al 2006, partiva dall’importo base di 3 milioni e 370 mila euro, anch’esso per un periodo di 36 mesi, anch’esso relativo all’intero territorio regionale. Il bando è stato quindi reso pubblico, dopo che dal mese di giugno da più parti si era chiesta la pubblicazione della gara e, soprattutto, si erano chiesti lumi su chi (Ordine dei Chimici compreso, con 2 Documenti ufficiali. NOTA di REDAZIONE)– essendo scaduto il vecchio affidamento nel giugno 2010 – si stesse occupando della rete delle stazioni di rilevamento.
Il futuro aggiudicatario gestirà la rete per una durata di 3 anni a partire dalla data di verbalizzazione del vincitore. Scadendo il 13 settembre ciò significa che non prima dell’ottobre 2010 potrà essere affidato il servizio al nuovo gestore. Ciò significa che, fino ad ottobre, la manutenzione delle centraline dell’aria continua a restare affidata al caso. Completamente scoperta, come dimostrano anche i dati delle centraline di luglio e agosto. Abbiamo considerato 4 giorni campione (25 luglio, 1 agosto, 15 agosto, 23 agosto): il primo e il 15 agosto l’Arpac rende disponibile il dato relativo al Pm10 di una sola centralina, oltretutto diversa, il 25 luglio e il 23 agosto le centraline funzionanti sono invece 2. La mancanza di continuità dei dati rende difficile lo studio dell’inquinamento effettivo dovuto al Pm10, falsifica i dati che vengono utilizzati per numerosi studi (sia italiani che europei), e mette a repentaglio la salute dei cittadini.
Fonte: La Voce dell'Emergenza ( http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/ )

Il Prof. FRANCESCO DE SIMONE NUOVO COMMISSARIO
E' Francesco De Simone il nuovo commissario straordinario dell'Asl Salerno. La Giunta regionale, presieduta da Stefano Caldoro, lo scorso 5 agosto ha votato all'unanimità per la nomina dei 7 nuovi commissari delle Asl campane.
Francesco De Simone, laureato in Chimica presso la Facoltà di Scienze dell’Università degli Studi di Napoli, già preside della Facoltà di Farmacia di Salerno è professore ordinario di Tecnica Farmaceutica presso la stessa facoltà dell’ateneo salernitano. E’ membro della Commissione FIRB e componente del consiglio di amministrazione della SORESA (Società regionale sanità). Fondatore di Silae (Società italo-latino americana di Etnomedicina); vice presidente del CRAA (Consorzio ricerca applicata in agricoltura), con delega alla ricerca scientifica. Ha frequentato laboratori scientifici italiani ed esteri, in Europa e in America Latina. Autore di oltre duecento pubblicazioni edite da riviste a diffusione internazionale e di testi di alto interesse scientifico e divulgativo.
Auguri di buon lavoro.

Nella G.U. n. 164 del 16 luglio 2010 è stato pubblicato il Decreto 16 giugno 2010 concernente l’approvazione delle linee guida per l'istituzione di un Master universitario di secondo livello in REACH.
Il decreto è stato emanato a seguito della delibera dell’8 settembre 2009 del Comitato Tecnico di Coordinamento REACH - Gruppo di Lavoro Formazione e Informazione del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali con la quale la Società Chimica Italiana è stata incaricata di predisporre le linee guida per l'istituzione di un Master Universitario di II livello REACH, destinato a preparare tecnici competenti nelle tematiche trattate dal Regolamento REACH.
Pertanto, a decorrere dall'anno accademico 2009/2010, le Università italiane possono istituire il corso di Master universitario di secondo livello in REACH nel rispetto delle linee guida allegate al suddetto decreto.

Su "La REPUBBLICA" del 13 luglio us, è apparso un articolo sulle nuove professioni legate ad aspetti ambientali ed aconomici. Tra questi, viene segnalata di grande rilievi la professione di Energy Manager. L' Ordine -come è noto- sta adoperandosi per avvicinare il più possibile i giovani iscritti a questa tematica, mediante corsi ad hoc, convenzioni con enti, stages.
Riportiamo di seguito il link all'articolo in questione.

Favorire la diffusione della cultura tecnico-scientifica, la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturalistico, storico-scientifico, tecnologico ed industriale conservato nel nostro Paese, nonché attività di formazione e di divulgazione, per stimolare l'interesse dei cittadini ai problemi della ricerca e della sperimentazione scientifica, anche attraverso l'impiego delle nuove tecnologie multimediali.
Con Decreto Direttoriale del Ministero dell'Università e della Ricerca n. 384 del 19 luglio 2010, sono state fissate le «Regole e modalità per la presentazione delle richieste di concessione dei contributi per progetti intesi a favorire la diffusione della cultura scientifica», a cui possono accedere università, enti, accademie, fondazioni, consorzi, associazioni ed altre istituzioni pubbliche e private.
Il campo di intervento dei progetti è limitato all'ambito delle scienze, matematiche, fisiche e naturali e delle tecnologie derivate.
I progetti saranno sostenuti finanziariamente da un contributo che non potrà coprire l'intero costo previsto nel piano finanziario. Saranno tenute in particolare considerazione, per la valutazione del progetto e l'entità del contributo, le iniziative sostenute finanziariamente da una pluralità di soggetti pubblici e/o privati e reti di scuole.
I dettagli sul Sito del Governo Italiano
Dal collega Giovanni Luongo riceviamo e pubblichiamo
Il governo americano potrebbe protrarre la permanenza in Afganistan non solo a causa della ricerca dei terroristi, ma perché inaspettatamente sembra che si apra un nuovo scenario.
Un gruppo di geologi americani, utilizzando una serie di dati ritrovati nell’archivio del Geological Survey afgano, ed effettuando una serie di indagini aeree, ha scoperto consistenti giacimenti minerari.
Si stima che i giacimenti di Ferro, Niobio, Oro e Cobalto sarebbero sufficienti a rendere questo paese tartassato dalla guerra tra i primi esportatori mondiali di materiali metalliferi.
Un caso particolare sarebbe la sola riserva di Litio, che potrebbe far diventare il paese “l’Arabia Saudita del Litio”: è noto infatti che tale elemento ha cambiato drasticamente le abitudini delle popolazioni occidentali in quanto indispensabile componente delle pile ad alta efficienza di telefonini, PC, auto elettriche.
Il Niobio invece viene utilizzato nella produzione di superconduttori di strumentazioni tecnologicamente avanzate. Tali giacimenti, quantificabili in migliaia di milioni di dollari, potrebbero essere sfruttati pianificando investimenti per costituire l’industria mineraria nel paese. Purtroppo gli unici in grado a poter fare tali investimenti saranno sicuramente le grandi multinazionali del settore minerario, e ciò potrebbe anche essere causa dell’acuirsi del conflitto.

TAR PUGLIA: imporre un'abilitazione regionale equivale a creare un nuovo profilo professionale, ma la materia ‘professioni’ compete allo Stato
15/06/2010 - I progettisti pugliesi potranno rilasciare il Certificato di Sostenibilità Ambientale e l’Attestato di Certificazione Energetica (ACE), senza dover frequentare uno specifico corso di formazione e iscriversi nell’apposito elenco dei certificatori.
Dal sito EDILPORTALE.COM veniamo a conoscenza e riportiamo.
Il Tar della Puglia, con la sentenza 2426 dell’11 giugno 2010, ha accolto il ricorso degli Ordini degli Ingegneri di Bari, Foggia, Taranto e Lecce contro la Delibera 2272 del 24 novembre 2009 che disciplina la certificazione di sostenibilità degli edifici a destinazione residenziale, ai sensi Lr 13/2008 “Norme per l’abitare sostenibile”.
La sentenza apre nuovi scenari ed invalida corsi gestiti da alcune Regioni in Campania.
Diamo quì il link della fonte giornalistica.
a cura di Giovanni Luongo
Il Parlamento europeo, nella seduta plenaria del 16 giugno 2010, ha stabilito che le etichette poste sugli alimenti debbano fornire le informazioni nutrizionali.
In tal modo, nel migliorare la legislazione sulle etichettature alimentari, si garantisce ai consumatori la possibilità di compiere scelte basate su informazioni precise, evitando di creare oneri amministrativi e finanziari eccessivi per l’industria alimentare.
Diventerà quindi obbligatorio indicare sulle etichette le quantità degli elementi nutritivi quali grassi, zuccheri, sale, fibre, proteine e le eventuali sostanze aggiunte.
Verrà estesa l’obbligatorietà di etichettatura sul paese di origine ad alimenti ad unico elemento a cui non veniva fornita (carne, pollame, pesce, prodotti lattiero-caseari, miele, olio d’oliva, etc).
Tale obbligo sarà esteso anche nel caso di prodotti alimentari trasformati, indicando il paese dove l’animale è nato, dove è stato allevato e dove è stato macellato.
E’ stata invece respinta la proposta di introdurre il cosiddetto “metodo a semaforo” che avrebbe introdotto una semplificazione dei profili nutrizionali.
Il chimico quindi continuerà ad assicurare, sia dal punto di vista analitico che con attività di consulenza, le produzioni dell’industria alimentare.

Pubblicata sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico la GUIDA 2010 sul risparmio di carburante e sulle emissioni di CO2 delle autovetture.
All'interno della guida è possibile consultare i dati dei consumi nei vari cicli (urbano, extraurbano e misto) e delle emissioni di tutti i modelli di automobile in vendita al 28 febbraio 2010, completi anche di una lista dei modelli che emettono meno anidride carbonica, divisi per alimentazione a benzina o a gasolio.
Una menzione speciale viene riservata ad alcuni modelli che ottengono gli stessi risultati mediante alimentazione "bifuel" (con utilizzo di GPL o metano), oppure con propulsione ibrida (motore a benzina più motore elettrico).
La Guida offre, inoltre, consigli agli automobilisti per una guida ecocompatibile, con suggerimenti utili anche dal punto di vista della sicurezza stradale e dell'economicità. I consigli sono utili anche per limitare l'inquinamento da gas di scarico, problema collegato a quello delle emissioni di anidride carbonica (un'automobile più efficiente produce minori emissioni di entrambi i tipi). Minori consumi permettono anche di ridurre le importazioni di petrolio, con effetti benefici sulla bilancia commerciale.
La Guida è presente in ARCHIVIO (Guida Inquinam.pdf)

Si ricordano le prossime iniziative di formazione ANEA, alle quali i Chimici possono iscriversi con uno sconto, come da convenzione, sulla quota di iscrizione.
Collegarsi al sito:
http://www.energynetwork.it/
Utile anche:
http://www.energynetwork.it/sp/EnergyNetwork_brochure.pdf
EnergyNetwork è la rete di tecnici ed imprese, promossa da ANEA (Agenzia Napoletana Energia e Ambiente) e Napoletanagas, finalizzata a promuovere e a realizzare interventi di risparmio energetico.
EnergyNetwork nasce dall’esigenza di accrescere, anche nel sud Italia, sia la cultura dell’efficienza energetica, sia il numero di interventi realizzati, monitorandone i benefici energetico-ambientali.

Il rischio incendio nei laboratori chimici
I prodotti chimici presentano una grande varietà di comportamenti a contatto con il fuoco, gli incendi nei laboratori sono quindi molto più facili da prevenire che da spegnere.
La prevenzione incendi si deve effettuare sia in forma passiva, più che altro in sede progettuale o, al più tardi, organizzativa, che in forma attiva, anche durante l'attività di tutti i giorni.
La prevenzione passiva agisce sulle caratteristiche costruttive degli edifici ed in particolare sui materiali di costruzione, sui mezzi estinguenti, sul dimensionamento e la collocazione di scale, passaggi e altre vie di esodo.
Scopo della prevenzione attiva, invece, è eliminare o ridurre gli elementi o le situazioni che possono determinare l'incendio stesso. La protezione dagli incendi consiste invece in quelle attrezzature e quelle misure organizzative che intervegono a limitare il danno a causa di un incendio già in atto quando, perciò, la prevenzione non è stata sufficiente.
Il documento allegato (presente in BACHECA in formato pdf ) fornisce alcune indicazioni in merito.

SPORTELLO BIOSTARNET
Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Spett.le Ordine dei Chimici,
relativamente al programma BioStarNet, sul quale abbiamo avuto occasione di confrontarci lo scorso 24 febbraio presso Confindustria Salerno, ho il piacere di comunicarVi che a partire dal 15 marzo è aperto lo Sportello per la candidatura delle idee di impresa e per l'accesso alla Prima fase del programma.
I soggetti selezionati potranno fruire gratuitamente di servizi integrati di supporto alla stesura del piano di impresa e di verifica in itinere della fattibilità tecnica, economica e finanziaria dell'idea imprenditoriale.
I beneficiari potranno, inoltre, fruire di attività formativa funzionale ad acquisire opportune conoscenze in ambito economico-manageriale.
Vi invio in allegato l'Avviso per la selezione delle idee imprenditoriali e la documentazione ad esso collegata (cartella 02-BIOSTARNET in Archivio)
La candidatura dovrà effettuarsi esclusivamente con procedura on-line disponibile sul sito www.biostarnet.it e secondo le indicazioni ivi contenute e richiamate nel suddetto Avviso.
Augurandomi di aver fatto cosa gradita, resto a disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti.
Cordiali saluti,
Benedetta De Felice
Tel. +39 089 256638 - +39 089 256638 - Fax +39 089 225397
e-mail: bdefelice@pstsa.it
sito Web www.pstsa.it

(Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivita')
In vigore già dal 31 maggio ed in atto all'esame del Senato per la conversione in legge, il decreto legge 31 maggio 2010 n. 78 (misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica).
Di rilievo l'articolo 49, che modifica la disciplina della conferenza di servizi, contenuta nella legge 241 del 1990.
In Archivio il testo dell'articolo 49 preceduto dalla relazione alla disposizione, nel disegno di legge di conversione presentato al Senato.

Rapporto annuale 2010
Presentato dal Ministro Fazio il rapporto 2010 sulle acque di balneazione.
Il rapporto evidenza il miglioramento delle nostre acque di balneazione rispetto al 1993.
I risultati del rapporto sulle acque di balneazione evidenziano che dei 5175 chilometri di costa sottoposti a controllo, sui 7375 chilometri di costa italiana, ben 4969 chilometri di costa sono balneabili, pari ad una percentuale del 96 %.
I restanti 2190 chilometri non sono considerati balneabili in quanto non accessibili al monitoraggio o perché porti o foci di fiumi.
Della costa controllata soltanto un chilometro non è stato sufficientemente campionato, mentre per tutti gli altri sono stati trovati 4969 chilometri di costa balneabile, vale a dire 9,1 Km in meno rispetto allo scorso anno e 224,3 chilometri interdetti temporaneamente alla balneazione perché inquinati.
I siti balneabili italiani sono i più controllati d'Europa perché di fatto il nostro Paese ha, da oltre venti anni, adottato i criteri più restrittivi della direttiva europea che ha finora disciplinato il settore, tanto che il 90,8% dei suoi siti balneari è conforme ai valori guida dei parametri microbiologici contro la media dell'89,0 d'Europa.
Il nostro Paese, al fine di tutelare la salute dei cittadini, vieta la balneazione nelle zone inquinate e ne consente la riapertura solo a seguito di risanamento ambientale ed esito favorevole delle analisi eseguite per un intero periodo . Il rapporto del 2009 come di consueto è costruito sui risultati delle analisi delle acque di balneazione ottenuti nella stagione balneare precedente, prodotti dalle Agenzie Regionali per l'Ambiente.
Il Dossier è presente in Archivio